Punto sulla giornata di Champions League

Punto sulla giornata di Champions League

Punto sulla giornata di Champions League

Sono passati tanti, troppi, anni dall’ultima volta che quattro squadre italiane vincessero tutte nella medesima giornata di Champions League.

La due giorni appena passata ci ha confermato che il calcio Italiano sta di nuovo crescendo. Saranno stati gli investimenti in Ronaldo, Ancelotti, Nainggolan o la crescita di chi fino ad oggi è rimasto ai margini che d’incanto ha trasformato in poche ore una squadra che sembrava morta in una realtà solo da migliorare nella tattica, nel gioco e negli undici. Stiamo parlando di quel Pellegrini della Roma che Di Francesco ha fortemente voluto, che è rimasto lo scorso anno chiuso dietro a Strootman, Nainggolan e De Rossi e che non ha mai potuto mostrare il suo vero potenziale. Dal Derby le cose sono cambiate ed è passato da giocatore promettente a vero eroe, a Roma succede anche questo.

Se martedì scorso sia la Roma che la Juventus hanno fatto il loro compitino rispettivamente contro Viktoria Plzen e Young Boys, quello che spicca sono le due triplette di Dzeko e Dybala che li svegliano dal torpore di inizio campionato e li ripropongono come cannonieri anche per il campionato italiano. Se Dzeko non ha mai avuto concorrenza nei gialorossi, Allegri dovrà capire come poter far coesistere Dybala con Ronaldo e Mandzukic. E’ un peccato vedere un attaccante cosi prolifero giocare a centrocampo.

Ieri abbiamo potuto constatare con i nostri occhi che in Champions League non serve solo il bel gioco o avere una squadra competitiva ma bisogna essere cinici e consapevoli dei propri mezzi. Il goal di Lorenzo Insigne al 90esimo, che ha fatto esplodere il San Paolo e mezza Italia, arriva dopo una gara dominata contro i vice campioni d’europa e dopo aver sprecato tantissime occasioni, tra cui la traversa di un Mertens, che Ancelotti sa ben gestire. L’Inter va invece a vincere ad Eindhoven contro il PSV con un Icardi ispirato e sempre più capitano e uomo leader di questa Inter che non è ancora consapevole di dove voglia arrivare.

Quel che importa è che finalmente l’Italia si riporta a ridosso di Spagna, Germania ed Inghilterra per lottare al titolo della massima competizione europea.

Oggi tocca a Milan e Lazio far capire a tutti che non siamo più il campionato ai livelli di Romania, Grecia e Polonia ma le nostre squadre ricominciano a farci sognare come tifosi.